CBD

SISTEMA ENDOCANNABINOIDE E CBD

La canapa sta vivendo adesso un vero e proprio boom tra ricerche, seminari, testi pubblicitari ed articoli sull’influenza della canapa e dei cannabinoidi sulla salute. Oltre 140 cannabinoidi sono stati scoperti nella canapa, tra cui i più noti sono il THC ed il CBD. Il THC, nei secoli, è stato utilizzato a fini diversi, tuttavia, il suo uso è stato proibito nel XX secolo. A differenza del THC, il Cannabidiolo (CBD) non è psicoattivo e si lega a diversi recettori, tra cui quelli dei leucociti, della milza, del midollo e di altri tessuti legati al sistema immunitario. Studi clinici internazionali confermano che il CBD rinforza il sistema immunitario, stimola il sistema cardiovascolare e riduce vari disturbi, ad es. vomito, nausea, livelli di zucchero nel sangue e contrazioni dell’intestino tenue. Svolge anche un ruolo positivo nel trattamento di malattie autoimmuni come la sclerosi multipla e nel trattamento di tumori maligni dove il sistema immunitario s’indebolisce. Il CBD possiede anche proprietà antinfiammatorie che possono essere impiegate nel trattamento di malattie infiammatorie croniche come il morbo di Crohn.

Siamo convinti che la migliore soluzione è di riscoprire quello che la natura ci offre – canapa industriale coltivata localmente e, se possibile, raccolta a mano, senza pesticidi e diserbanti.
La qualità e le caratteristiche dei prodotti sono frutto della qualità della canapa. Gli effetti benefici dei prodotti a base di CBD naturale possono dipendere anche dai seguenti fattori: come e dove è stata coltivata la canapa e com’è stata raccolta.

RECETTORI CANNABINOIDI

I recettori cannabinoidi possono interagire con gli endocannabinoidi prodotti nel nostro corpo (anandamide e arachidonoilglicerolo), i cannabinoidi sintetici o i cannabinoidi vegetali prodotti dalla canapa. Poiché interferiscono con gli stessi processi degli endocannabinoidi, il corpo accetta i cannabinoidi vegetali.
I recettori CB1 sono presenti nel nostro sistema nervoso centrale, tessuti connettivi, ghiandole, gonadi, corteccia cerebrale e parti encefaliche, ad es. ippocampo, gangli basali, cervelletto e amigdala. I recettori CB2, invece, sono presenti negli organi linfatici (milza, timo, tonsille e midollo) e nei globuli bianchi. Giacché agiscono in aree diverse, anche i cannabinoidi legati a questi recettori si distinguono.

Il THC che possiede, tra l’altro, proprietà psicoattive agisce positivamente sui recettori CB1, soprattutto nelle malattie depressive, morbi di Alzheimer e Parkinson, dolori, infiammazioni (artrite e lupus), disturbi ormonali e diverse malattie tumorali. Il CBD, in confronto al THC, interagisce positivamente sui recettori CB2 avendo un ruolo importante nel trattamento di malattie intestinali come il morbo di Crohn e la sindrome dell’intestino permeabile e tutte le malattie tumorali e sanguigne.
Il numero di recettori CB1 e CB2 può variare da un individuo all’altro, perciò la reazione e sensibilità al CBD e THC si distinguono. Per aumentare l’efficacia si consiglia di stare attenti al rapporto THC/CBD in ogni preparato a seconda dell’individuo e del numero di recettori CB1 e CB2 nel corpo.
Numerosi ricercatori sono dell’opinione che il CBD è il cannabinoide più importante mai scoperto: il CBD ha un elevato potenziale terapeutico nel campo medico ed è anche molto richiesto come ingrediente negli integratori alimentari usati quotidianamente. Nonostante siano molti gli studi in corso, sono stati sintetizzati molti cannabinoidi sintetici, tra cui il THC e il CBD, che vengono usati nella produzione di medicinali sul mercato, tuttavia, i cannabinoidi sintetici non sono così efficaci come i cannabinoidi naturali.

CENTRALE DI EMERGENZA

I cannabinoidi si legano a recettori cannabinoidi prodotti nel corpo umano all’interno del sistema endocannabinoide. Questo sistema è un sistema fisiologico importante giacché è responsabile del funzionamento e mantenimento della salute generale. Come funziona? La funzione principale del sistema endocannabinoide è la omeostasi ovvero la capacità degli organismi viventi di mantenere un equilibrio interno nonostante la variabilità e la dinamicità di condizioni esterne. Si prende cura dell’equilibrio, dunque qualora l’equilibrio si rompesse, il sistema endocannabinoide si metterà in moto per ristabilire e preservare l’equilibrio.

 

Questo sistema favorisce la comunicazione tra cellule, tessuti e organi nel nostro organismo ma allo stesso tempo agisce sulla nostre salute e sul sistema immunitario. Regola funzioni vitali, ad es. ritmo del sonno, appetito, attività sessuale, fertilità, memoria e protezione e prevenzione contro lo stress.

Questo sistema funziona come una centrale di emergenza: quando il nostro sistema nervoso è sottoposto a trauma, stress, emozioni forti o malattia, vengono trasmessi da un neurone all’altro troppi impulsi nervosi che possono danneggiare le cellule, pertanto il sistema endocannabinoide (in questo caso le cellule nervose) produce endocannabinoidi per far rilassare il sistema nervoso. Questo può essere uno dei casi sfavorevoli in cui il nostro corpo reagisce a favore della nostra salute generale.

RIEPILOGO DI ALCUNI STUDI:

  • Sclerosi multipla: I cannabinoidi proteggono i nervi e hanno elevate proprietà antinfiammatorie.
  • Malattia di Alzheimer: I cannabinoidi diminuiscono la fosforilazione delle proteine e prevengono l’infiammazione ai nervi e lo stress ossidativo (troppo ossigeno) nel cervello rallentando o addirittura curando l’Alzheimer.
  • Tumore al seno: In California, nel 2010, lo studio di un centro medico ha scoperto che la canapa previene e limita il gene che causa la formazione delle metastasi e delle localizzazioni in altri parti del corpo.
  • Cellule tumorali: numerosi studi presso l’Università di Madrid hanno dimostrato che le sostanze nella canapa aiutano le cellule tumorali ad autodistruggersi. I pazienti che hanno usato la canapa erano esenti ad effetti collaterali o intossicazioni.