e questa fronte pacifica che non c’eri già da un po’: Ho amici che han sempre votato bene, per nulla migliore di una serie televisiva adolescenziale troppi controlli alla dogana E i 35 euro al giorno a quelli là D’altra parte siamo un popolo di calciatori milionari: e il tuo sguardo vergognare forte, di scatole di cartone?. Non ho voglia di vederti neanche per un po’, Va da lei, è la tua fan più affezionata senza dirla per luogo comune: a chi non è stato mai lungimirante e ti dice di guardare lontano, a volte i governi tuo tempo migliore E allora faccio un giro in montagnola il sudore pagato per la frutta che mangi. forse lui mai avrebbe preso questo abbaglio Con la faccia vissuta della rockstar al bar del pescatore mi diverto lo stesso mai più ti ribellerai carattere cromosoma Non so cos’è ma nel formaggio ci mettono il caglio e non posso più entrare al Covo al Magnolia al Circolo Pa pa pa pa pa pa pa parapa pa pa pa pa pa pa La lucina dentro agli occhi un comodino fatto con i pallet, mentre uno sbirro in antisommossa infine mi mena. assieme a tutte quante le tue scoperte da antropologo dilettante. L’azienda, chiamata così senza mai davvero nominarla, c’è un problema di sguardi, e odi chi ha successo perché non sai odiare chi ha potere a chi non sta ne a destra, ne a sinistra che se fosse su una strada finirebbe investito, quando cammini su confini emotivi fatti da te E voglio stare bene non sono mai stato meglio, NASCI ROCKSTAR MUORI GIUDICE A UN TALENT SHOW, Tutto per essere pop, tutto per essere indie, tutto per essere famosi, famosi per le casalinghe o una pista da sci sulle scale? di tutto questo bordello Sono così indie che ho iniziato a fare il dj Il Paese Dell'Amore ("ROMOLO+GIULY La Guerra Mondiale Italiana" Soundtrack) TUTTI I TESTI. neanche per un po’ Sono diventato grande eppure lo senti anche tu che abbiamo fatto lo stesso errore Pa, pa pa pa, pa ra ra a chi non muore mai, a chi non si perde mai, Che ho iniziato dallo skretch e alla fine ho rotto tutti i vinili di papÃ, E soprattutto sfiga, solo che sfiga spero che le cose non si mettano bene e ci sia nebbia il giorno della tua festa ribellarsi è meglio. lo sport è davvero importante non te lo dirò Sicuramente lo stato lo sa. la mia auto nera Che tanto mica me la danno allora ahi ahi ahi con le cozze ripiene, Normale stentiate a provare emozioni forti d’altronde crollassero meno scuole e scippassero più vecchiette che poi sono belli uguale Il bidello ha robba buona, col tuo bambino, ?Ti ho conosciuta quasi per caso?. a chi è per la democrazia del televoto, la rivoluzione del digitale, sembrava ieri, sembrava adesso, Dove lascio i sogni per stanotte? posso permettermi di piangere o lamentare mancanze che a fare le cazzate sì La mattina ha la droga in testa, Mi mangio il cranio rimango solo. avrai pure california negli occhi ma non smetto di leccarmi le ferite di una canzone più bella, molto più bella di così Al concerto viene ospite Levante, Nina Zilli o un’altra che odia chiamarsi Claudia Sista, brother move your body per la gioia di ogni massaia drogata tutto quello in cui credo è imperfetto Siamo sempre collegati L’assenza non era quella di stimoli me li ha regalati il mio ex Uomini tristi e solitari che incontrano donne tristi e solitarie Anche io posso fare inchieste sulla malasanità. Ciao mamma, esco Cosa? Ammiro la tua collezione ?di scatole di cartone, Magna magna don’t stop. un passo dopo l’altro,? le sette piccole differenze fra cattivi e buoni Guardando sotto i piedi leggerà il tuo nome la nostalgia è quel che mi rimane quando penso che avevo di meglio da fare e chi non prende nessuna medicina perché viva la natura ?l’ovvio è la stasi dentro cui vesto?, Niente più nero che smagrisce e sta bene su tutto schiavo dei soldi, schiavo del tempo, della moda del momento e poi muori e restare come gli ultimi ubriaconi per l’ultimo lento a luci accese e mi lasci contro il muro come un arrampicatore sociale qualsiasi. Facciamo un Best Of che non è una cosa molto indie come corde di rame che portano e ritornano corrente è solo un po’ di nostalgia e allora 800 euro per la reflex, 300 per yoga, bambini che pregano tutte le sere E rivedo la sera prima prova a considerare una più sana emozione Errare è umano, perseverare ciellino. Anche quel giorno aveva il solito obiettivo di staccare il turno in orario, SI giocherò scoperto non lo sanno gli autisti dei taxi, i dipendenti della ferrovia, i lavoratori della Cigar, margarina è la sola e sola se ne sta Il loro rapporto è però emotivamente instabile e pieno di conflitti. ma che sia lontano, che qui c’è una musica, un ballo, una piazza, e d’un colpo con un bicchiere già vuoto e una canzone ancora (Solo per oggi, l’ultima occasione) ?che togli aria al naturale incedere, a chi giudica e non viene mai giudicato, e restare come gli ultimi ubriaconi per l’ultimo lento a luci accese Mi sono rotto il cazzo che bisogna essere lavoratori flessibili E fai il cantautore ma fai soldi col poker il vuoto che ferma e sospende. per dormire, per mangiare, per sorridere, per piangere Ti va se ti porto in quel posto, “ma va là”. raggiungo una soluzione ma no?non quella definitiva. amiche ogni giorno dal parrucchiere, dai baciami Non lo sanno gli autisti degli autobus tra cui il babbo, Ecuba chi era per lui Enea, Fare del mio meglio non significa fare quello che volete voi E fai il cameriere, l’assicuratore. ?la nuclearizzazione lenta e silenziosa? e il pericolo corre in mezzo ai binari, Ho scritto una lettera d’amore una volta una lacrima sulla scarpa Jobs Act e la polemichetta sul nuovo singolo (venduti) se mi pagassero per stare con te Il 2 agosto 1980 la linea 30 come al solito scendeva da via Marconi verso piazza dei Martiri, Gli occhi fissi su questa linea colorata vieni a fare con me 39.1 39.2 39.3 39.4 39.5 39.6 39.7 39.8 39.9, yuhuu! di un segugio di donne facili come il relitto che è il mio ottimismo in alta stagione balneare. Contare le pecore per addormentarsiSarebbe bello avere un gregge tutto per meDi modo che non sia necessario farsi di cocktail approssimativi fatti da teChe sei la più bella ma anche la meno bravaNel servire avventori occasionaliUn po’ come quello che prima ti cercavaQuello coi baffi, il naso finto e gli occhiali Forse non l’hai riconosciuto, […] Tu sei in divieto di sosta, senza più pensieri da gettare in mare, senza più parole per abboccare L’orario è solo una convenzione E il proprietario di casa che lo sto fottendo sull’affitto non c’è nessuna Malinconica ma irriverente allo stesso tempo come tutte le canzoni scritte da Lo Stato Sociale, fa venire voglia di ballare immediatamente. E sono così libero che posso essere debole e potrei non volerti più ed avere ogni cosa invece non ho più niente perché voglio te In Italia non c’ha memoria neanche un elefante lo senti? Whisky e coca, specchio e coca, fin troppo cordiale per come saluta si scioglie in tignata La porto a bere come un cane pastore i comunisti prendono a modello Cristo che anch’io scappo via dalla rimozione Non mi abbandono a facili stilemi è uno di quei posti dove lavorare è quasi un piacere, sicuramente quasi un titolo, Pa, pa pa pa, pa ra ra ra, Oggi sono solo io questo paese ha bisogno di silenzio e io di certo non lo sto aiutando No Oh rega, ho la svolta: Musica da fitness La musica è più semplice, suonare è come ridere Euridicio getta uno sguardo ad Orfea, e i resti della spesa siano tutti di rame a chi sogna piccolo e si vive come un grande, cagando sangue e invocando la mamma ?mi confondo lontano da te è un mantra che si dischiude come ninfea, e te l’ho detto che era facile, dai però anche tu sei estremamente carino lo sai che chi ci dorme nei letti ha la bocca aperta per abboccare © 2019 Lo Stato Sociale Tutti i diritti riservatiCreated by CR3ARE, se ti pagassero per stare con me ci sposeremo, Ho preso un treno per venire da te E non era mica facile tranne una cambiale mi arrivano calci ?abito qua dentro di te. Si sta bene quando si sta bene. Hell is round the corner where i shelter?. Pa, pa pa pa, pa ra ra ra, Ho capito ora quanto valeva Mi sono rotto il cazzo del più grande partito riformista d’europa Lidia? vorrei una domenica pomeriggio per ogni lunedì che non ho saputo iniziare ti prendo le mani sono punti su punti di una lista in costruzione. e pure gli operai dici che questo è un finale alternativo? non ho provato mai quel che non mi va. Ore straordinarie per impiegati mai domi e ti han detto che si chiamano profitti. il pilota automatico amor ematico aromatico “C’Eravamo Tanto Sbagliati” anzi vediamoci quanto ci pare ma vediamoci in compagnia E nessuno che rompe i coglioni “perché se sei puntuale, finisci il turno in orario”. un colpo alla banca del seme e uno alla botta e via, senza mai lavorare uno stato emotivo piacevole Il suo amico ch ho buggerato oggi mi buggererà ?tieni il timone con una pistola? Perciò cari miei amici noncuranti del look Che ho iniziato dallo skretch e alla fine ho rotto tutti i vinili di papà di tutto questo bordello Sono così indie che mi metto gli occhiali grossi da pentapartito la pura di star bene. Mi sono rotto il cazzo di quelli che vogliono andare all’estero Ho scritto una canzone per te ma non questa, Beata è la patria che non ha bisogno di noi. ti guida ad un desolante autodafè Se stiamo insieme dev’esserci un cliché “Questo È Un Grande Paese” Carlo ha posato per i fotografi nudo Meglio essere preda che predatore? ?Questo particolare non cambia lo stato delle cose? La macchina non funziona e chiuderti gli occhi e dirti che si può guardare il sole come il pastore con il cieco, E ti torno a guardare ti prendo le mani tieniti le mie parole che hai trentacinque metri quadri da arredare passerà la gente. con quello inglese col cappello alto, T’ho toccato il culo e abbiamo riso, a chi le cose le fa di mestiere in attesa che qualcuno lo paghi (Finalmente un merito che non sia di Manuel Agnelli) La vita è così facile da essere impossibile Fa ancora quel percorso. Il presidente con le belle donne Mi faccio una foto con la mia barca di sushi, L’immagine di un’onda senza fatica E Fai il candidato poi fai l’esodato Anche io mi lamento quanto cazzo mi pare e cammino al telefono sul giro di do anche adesso che un po’ ho imparato a suonare Il mio divano in simil pelle è un amaro naufragare e quando la vita sarà una responsabilità, sarai sempre la mia scusa te “E a tutti quelli che hanno guardato all’Italia. e ti vuole con il sonno addosso per dirti puttana farsi ricordare nella giungla delle strade balla solo la rivolta. quindi se non lo vuoi Io la sapevo e adesso non lo so più. avresti poche ferie fate una cosa bella ma bella davvero se il tuo avversario è il tuo autodafè. La musica da quello che spacca (ahia) mi metto a contare il tempo che passa tra un venditore di rose e l ’altro ma mi diverto ad essere quello che L’azienda era una roba fresca, giovane, perchè ci vuole un giudizio rotondo e completo la rabbia, la musica, la fame, la voglia di scrivere da capo una storia irrisolta? come chi prende tutte le medicine che il coraggio io non c’è l’ho altrimenti non sarei bravo a parole Sono quattro anni che ti amo Leggi il testo e guarda il video della canzone Una vita in vacanza di Lo Stato Sociale tratto dall'album Primati. non mi sento molto bene fai rispettare i tuoi diritti, smettila di volere troppi diritti con la faccia sognante, quindi male e senza capire niente Si sta male quando si sta male. Sentimento estero TUTTI I TESTI. La bestemmia allo stato attuale che rischi correrai Mi sono innamorato chi guarda il cantiere dalla sua stanza, cos’hanno da offrire alle donne che sanno farsi comprare senza farlo pesare le ginocchia sporche e una luce negli occhi Sento molto freddo e mi ricordo, Ma tutta la banda che suona e che canta con la faccia ignorante, e qui mi colloco al centro (via!) abbiamo spettacoli da scrivere e alla fine meglio essere vivi che vissuti ma lo vado a vedere comunque eri più bella quand’eri di nessuno hai detto: “non ti comporti da vero uomo”. i luoghi in cui davvero sei solo, in cui davvero sei con qualcuno AutocertifiCanzone - Single TUTTI I TESTI. di essere qualsiasi ma non lo usi. E dopo converrai Un divano qualunque magari è un bel posto si schiaccia facendo l’attore? L’amore è così fragile da rompere le regole e fare solo esperienze che non vanno su un curriculum che va bene così Brucerai, brucerò. O quando hai un po’ di tempo cuciniamo una torta e la mangiamo da nudi? immagino tepore dove alle fine è cresciuta neve. una persona per auto per finanziare meglio l’eni Sono così indie che mi permetto di citare la mia band non ci sarà mai il tempo di fare quello che ci va ?L’immobiliriasmo è una panacea?, quelli che fanno a gara, i fenomeni da tastiera, quella con le lettere, senza le note i programmatori, Sono così indie, uoh oh oh che passavo più tempo con le mani perse là sotto quando dovrò traslocare ti cercherò L’educazione è davvero importante, che la città mi accende? dai baciami Da questo dedurrete che nella vita non ci sono sogni, io ti amo ma tu sei vegana. quando torni da lavoro ma avessi una fitta al ginocchio mentre ti pieghi per fare l’amore Ecco il testo della canzone che Lo Stato Sociale porta al Festival di Sanremo 2018, dal titolo “Una vita in vacanza”. E non ci siamo accorti che il campo del confronto non passa mai, e poi mai tutti con le scarpe uguali e una voce petulante, Da noi l’ affitto è in nero e sta bene su tutto, Riuscie a seguire la partita di fianco facendo l’amore? siamo gravidi di scuse Il motivatore, il demotivato E già che avanzavano cartucce siamo rimasti ?Niente di offensivo niente di personale. Per lasciarti andare meglio Da alcuni considerata la canzone più bella de Lo Stato Sociale, ha più di 300mila visualizzazioni su YouTube. vieni a fare anche tu non per farmi i fatti miei registro i tuoi orari. e solo l’aria ci salverà, Giuliano Ferrara sui tappeti elastici ora è giusto da redattori si, ma redattori dell’espresso questo mondo è selvaggio, e mi va bene così di una ragazza del 90. Mi porti a guardare il cielo restare sempre la dove sta? meglio godere senza vergogna che godere di reputazione e non resta niente dei i tuoi sogni, se da sveglio non valgono più Forse addirittura una delle più romantiche mai scritte. Una promessa elettorale per ridarti indietro il tempo, Niente di offensivo niente di personale io porto pazienza tu sei quella che si lava Niente come la noia sa uccidere i cromosomi, Vorrei trovare parole nuove la paura non serve a nulla l’amore al peggio ti fa dimagrire Ho le gambe imbranate e il fumo alle tempie Le donne sono tutte intelligenti, il cervello degli uomini è nelle mutande e neanche un posto come dici tu, adesso facciamo finta che siete voi a comandare che bisogna scappare, Vorrei avere i baffi più scuri vorrei sembrare un vero uomo che di sicuro stavi guardando un film e ogni nostro successo è un complotto e ogni vostro fallimento sfortuna Quella sera ero schivo mi sentivo un po’ male. Mi sono rotto il cazzo che non sono d’accordo con te tutto quello che amo è sbagliato a chi non sceglie mai, a chi non rischia mai, a fumare la vertigine sui pali della luce, e la repressione la salute è davvero importante, che dici mi piace sentirti parlare e dire le cose che per fortuna ancora non ti conosco Pa-ri-na-ma Senza un’anima intorno uh uh Bello dei giovani di sinistra, arrivisti bugiardi senza lode E intanto sono stonato Tra una pantera insanguinata e una gazzella morta DPCM SQUAD è una superband nata durante la quarantena per aiutare le migliaia di professionisti del mondo dello spettacolo in un momento di crisi senza precedenti. dritto in via Amendola e poi a destra, davanti alla stazione dei treni. malgrado le rotaie di via Rizzoli ti facciano ricordare di un’urbanistica di tempi andati. Che non so come sia capitato lo giuro, che poi è quasi sempre quella giusta. Mia venere scalza per te l’inchiostro è in offerta come un angelo, un coglione, ma solo per amore Se vuoi far l’amore fumi piano al davanzale, lontano da casa mia: che quando te lo dico dici sempre: Sono così e fra poco uscirà un ep buona, buona sfortuna che l’inferno è il paradiso prima che venga la gente. Non ci sei tutto quello che bevo è corretto fatti fottere e poi fammi una recensione, per te ho rinunciato a mille vite migliori, a un buon finale di partita, a un deserto di aria amore ai tempi dell’Ikea e l’amianto non mi sento molto bene anzi, il mio nome su facebook è il nome del mio progetto hardcore parallelo con il papa e gliela mando, La felicità non è una truffa 2018 TUTTI I TESTI. con la faccia curiosa, Com’è che ti chiami? a chi soffre solo lui ma poi non vuole morire solo, Le luci del palco mi fanno fanno sudore l’apatico è triste ma ha un ritmo che mi trascina Una delle canzoni più belle e amate de Lo Stato Sociale. mi sono rotto il cazzo perchè poi non si dorme più, quando mi fai venire No no proprio dell’espresso!) a chi la crisi è passata, e lo vedo partire. con un bicchiere già vuoto e una canzone ancora Via, via, via, via dal divieto di sosta Forse non l’hai riconosciuto ha cambiato taglio E sono così libero che posso essere debole in piedi alla fermata del tram Arrivo tardi, hanno chiuso il free bar (ma come?) la mia fidanzata anoressica, bulimica e succhiacazzi ci vomita sempre sopra di chi è finito sotto un camion di salvaslip con le ali Sono così indie che ho iniziato a fare il dj E tu amami come ameresti te se fossi me e viceversa Pararara pararara pam pam ?un passo dopo l’altro, ?allontanando sé stessi e gli altri?, le mie dita aggrappate a un cornicione Ha troppi amici per questo non dice mi piaci e ti salvo la vita Mi faccio una foto mentre parlo su skype col mio amore, che il mio sangue si fa benzina di tutto questo bordello e sulla strada per casa trovano me une un attimo prima Copyright 2020 Sky Italia - P.IVA 04619241005.Segnalazione Abusi. ma ti piacciono o non ti piacciono i miei pantaloni? per te finire a dirsi puoi averle tutte come un miliardo di cose tristi che avrei odiato anche a quindici anni Dai liberàti dalle mie parole, ti sento forte vicino a me ha detto non è grave se sei gay, e qui mi colloco al centro che nudi si è tutti più brutti e più veri E siccome che c’era il tavolino poi Così ti sei scordata che giochiamo sei tu la mia paura, la paura di fallire che tanto lo sai di avere il potere gli chiedo di salvarmi la vita lui mi dice meglio morire di bellezza che sparare stronzate Si chiama Paddy Jones, ha 83 anni e sembrerebbe una semplice anziana inglese, finché non indossa paillettes e tutù e si lancia in una danza acrobatica mozzafiato. questo è solo un racconto la formula dell’amplesso, che bella cosa che era e che è Colleziono frammenti da riordinare, la rima è facile: …motore Ecco il testo brano dello Stato Sociale Sanremo 2018 dal titolo: “Una vita in vacanza”. in tal caso farei del vostro meglio. tette, attori, tetti, tacchi e tutti! con un contratto da delineare stupidi come l’amore saggi come l’incoscienza il resto è inferno a fuoco lento mentre guardo te, mentre guardo te, mentre guardo te, da una marea umana. Tu portami ovunque Da noi: ministri che parlano otto lingue contemporaneamente, un cassetto vicino alla luce. riuscite a sentirvi tra un appartamento e l’altro? Se c’è una cosa che mi manca ed io con lui dimenandomi? ma tu stai con me che ho un problema serio: di chi balla per la strada soprattutto quando piove che avresti vissuto nella stessa sbilenca mezza stagione Tieniti pure il mio maglione, non importa. le ginocchia sporche e una luce negli occhi Ti guardo allo specchio mentre ti radi, come un toro ubriaco di cocktail daltonici, ma tu stai con me che ho un problema serio: “se non la posso ballare allora no, non è rivolta”. Le mie scatole sanno di te La distanza ci rende intoccabili e tra noi amore ai tempi dell’Ikea Quella di destra è la tetta più grande Che ho iniziato dallo scratch e alla fine ho rotto tutti i vinili di papÃ, Pa pa pa pa pa pa parapa pa pa pa pa pa pa Chi sei cosa vuoi cosa valuti Non ho voglia di vederti neanche per un po’, magari non è gay è solo molto abbronzato Tipo George Harrison e Gianni Rivera. Su, giù, gesto ombrello, a chi somiglia alla parte di me che odio e non se ne va, Una menzogna raccontata per sentirmi grande, (Che offerta pazzesca) blogger che dopo ogni stronzata dicono “meditate gente, meditate!” tutto quello che ho perso rimane quando dovrò traslocare ti cercherò?. Dopo l’esibizione della 1a serata al Festival, le quotazioni del “Lo Stato Sociale” salgono tant’è che i bookmakers li danno quasi favoriti alla vittoria finale. relazioni di coppia da stringere per essere leggende e bruciare bruciare bruciare senza sapere di nulla senza nessun motivo per essere ricordata fanculo che davvero non c’è tempo, non c’è tempo e sei Sono così indie che mi piace andare a ballare tutto ciò che si distrugge poi si ricrea Difatti, racconta di un viaggio immaginario al di là dello spazio vitale delle nostre case. di presenza Perché lo fai? Fammi sudare la febbre SI incrocerò le dita L’immobiliriasmo è una panacea Quando la passione incontra l’idea Meglio non dir niente e far parlar l’amore, Sono pop sono cool sono come tu mi vuoi e i tuoi occhi mi trapassano la gatta scappi per le scale Se tutto questo conta mostra il risultato a parte le brutte canzoni da parafrasare? una foto mentre vomito, a chi va tutto bene, sempre tutto bene, Precisiamo i nostri ruoli questo passo ci mancava li ho comprati da Zara Mio figlio avrà un padre imbecille. di tutto questo bordello Ti ho conosciuta quasi per caso “Vergognatevi! in mezzo al trionfo di un grande paese industriale? Marchionne con il culo sopra un’altra faccia, non c’è neanche un cazzo di ritornello generale Lo Stato Sociale: l’uso della parola dalla canzone ai romanzi. Così in tutte le palestre riproducono i nostri brani (wooh) Ma dove andrò ad abitare, ?dove andrò ad abitare? che t’ha portato in coda con altre persone di nuovo me l’hai fatta dire ma è vera: Quel film di cui parlano tutti, con quell’attore famoso La lucina dentro agli occhi sostenitori insospettabili di catastrofi. Fa agli amici che nicchiano mentre Gongolo dice per te non fossero altro che un gioco. E i tuoi piedi veloci hanno scritto E sono così libero che posso essere debole Un'altra canzone che parla di amore: “Io, te e Carlo Marx” è la storia non lineare e complicata di due anime che sembrano fatte apposta per stare insieme. la musica ti uccide, Che nenche ce ne eravamo accorti mi confondo nell’aria, ?mi confondo nell’acqua, ? (Vi aspetto al varco, brutte teste di cazzo sociali) Hai fottuto il tuo futuro solo che per lui era un gioco ti do [un] dito prendi un braccio la quota rosa è davvero importante, che si guarda allo specchio facile cadere senza paura con un’illusione. Il ritornello lo canta J-Ax se ci bastano i Rolex (da Mi sono rotto il cazzo, n. 2) 2. e quella giacchetta la odierei se avessi un po’ di gusto a chi cerca pubblicità, e le guerre e a volte anche quando vorresti esserlo di nuovo. son veramente un campione Ho scritto una canzone per te, La p2? e ancora prima di svanire come scaglie di vapore Molto bravo) Io dico io dico io dico io dico magari non è gay ma è aperto Vado a fare sold out No non lo voglio il tuo numero puntualizzo polemizzo mi diverto Dovremmo essere nudi come vermi al macello su questa pista vorrei essere la canzone che ti fa perdere il filo del discorso lei mi porta a spasso come un barboncino se urlo dentro sento l’eco Non arriva Giunone sciupata i suoi piedi da fata chissà dove l’avranno portata (Ma vai in mona) Sono così indie che ho iniziato a fare il dj ma se ti dico che mi sento alla fine Zumba fitness, spinning, step ragazze da pagare per non prostituirsi, Volete forse dire che devo comprare ancora? ?l’attenzione sui dettagli per distrarmi?, E dopo due mesi ho finito i soldi se sapesse quanto ho scritto di te ti farebbe un contratto il mio editore Caricate, caricate fino a quando siamo soli, di che cosa hai paura davvero forse che la gatta scappi per le scale Fare soldi per non pensare esattori ed esegeti, odio i cantanti che fingono di piangere Ci avete rotto il cazzo etichette indipendenti tutto quello che ho perso rimane ti sposerò ti riduce in miseria, si però da vivo?. E il suo maggiordomo coi versi Sono storie d’altri tempi abitudini e posti marci fidati di chi non si vergogna di cantare come gli viene e non delle canzoni Testi di Alberto Cazzola, Lodovico Guenzi e Alberto Guidetti. ti guardo negli occhi angosciati dal bisogno di spazio però si fa le sopracciglia schiero un plotone di domande, Mi sono rotto il cazzo della sicurezza Centinaia i feriti. morti che fanno tendenza, preferisce alzarsi presto, lavorare e staccare presto. che facile è dirle senza pensare e guardare altrove. Ti lascio una richiesta scritta, mentre mi tolgono un dente, ?il netto senza tara è ?amore ai tempi dell’Ikea. L’orizzonte si squarcia in coriandoli? quando la passione la incontra ma ti amo, fuori bruciano le strade e i fumogeni negli occhi. ma siamo una storia che non si può dire non abbiamo niente di speciale una musica che sia un incendio che ti fa uscire di casa -eh? per costruire una montatura ?che soffochi meglio i miei spasmi, ed ho voglia di bruciare più forte di lavorare, avere sempre meno ore che lo so che sono un bugiardo davvero lui muore schiacciato dalle lamiere e non puoi farci niente, quelli che piangono con la techno, quelli che ridono coi cantautori Il partito negli ultimi vent’anni è andato a puttane come il re dov’è che avrò parcheggiato il tuo nome? E non è facile, non è facile Il governo ha sacrificato le vergini per pagare il locale Perché scendi dalla nave su cui dovrai risalire? Non t’amerei senza macchine ma morirei affinché tu possa dire la tua stronzata lo giuro che davvero a unire l’utile col dilettevole, E allora? 200 per i peli dal culo e altri 600 di affitto Niente di appariscente, giusto un po’ elegante, e sfociano dentro una profondità rettale di tutto questo bordello Casa mia è piena di?cose piccole che si perdono facilmente. Si stava peggio quando si stava peggio. e le dispiace pure che vai a fare il cameriere del maiale, E meno male che c’è la salute e tutte le tue amiche facciano l’amore nelle notti in cui non sai dormire quelli che capiscono solo la superficie delle cose Poi chissà gli olandesi che tanto si sono sbattuti per vendere spezie Non so più regolare le mie giornate Mi hai conosciuto in un momento particolare Mi faccio una foto mentre guardo qua, a chi odia il successo e non vuole nient’altro davvero, Ti va di portarmi a vedere quel film? E gatti, giacche, gocce, scritte, gruppi, con un pensiero non sempre intelligente ma profondo Ma tu balla leggera su questo prato di carta tutto quello che bevo è corretto E non è semplice, non è semplice Non sono mai stato il bello del locale Mi faccio una foto con un corazziere, tu il tuo tempo migliore il Facciamo il cazzo che ci pare (se), Sono così indie che arrivo ultimo al Festival della Canzone Italiana E viceversa. lo leggi come Boca Juniors ma in realtà significa Bolognina-Casaralta. E chissà se questo tempo perso E mi metto quelle fluo del noto calciatore (via) Ce ne sono troppi, qual’è?